Switch, community e Pokémon: ecco la nostra intervista a Massimo Bullo

Ormai lo sapete: due giorni fa siamo stati invitati al Post-E3 2019, evento esclusivo targato Nintendo per le community e la stampa. Come ha già accennato Simone nel suo resoconto, abbiamo avuto la preziosa occasione di poter rivolgere qualche domanda a Massimo Bullo, direttore marketing della divisione italiana di Nintendo of Europe. Ecco quindi le nostre domande e le sue esaurienti risposte.

Johto World: Allora, volevamo subito chiederti: a ormai due anni dal lancio, come sta andando Nintendo Switch in Italia?

Massimo Bullo: Devo dire che Nintendo Switch in Italia è stata un successo come negli altri paesi. Un successo che però, in Italia, ha un timing e un’evoluzione magari diversi da paesi dove c’è una componente gamers molto più forte; significa che comunque è una console che diventa mass market e che richiede un’evoluzione del ciclo di vita del prodotto un pochino più lunga, nel nostro caso. Pensate a come è stata lanciata Switch, con due giochi in particolare, Mario Kart e Zelda: è chiaro che le community e tutto il mondo dei fan di Zelda in altri paesi sono importanti quanto in italia, ma magari possono raggiungere numeri anche molto più importanti. La console ha avuto il suo momento migliore sotto Natale dell’anno del lancio, e poi ha continuato a crescere, quindi siamo assolutamente soddisfatti di come sta andando.


Parte della redazione di Johto World mentre prende in ostaggio Massimo Bullo, il direttore marketing di Nintendo Italia.

JW: Per quanto riguarda invece l’approccio dal punto di vista marketing nei confronti delle community, tra i vari eventi tenuti da Nintendo possiamo distinguere quelli come Post-E3 e Community Day, aperti a un pubblico esclusivo e selezionato, e quelli come GamesWeek e Lucca Comics, aperti invece al grande pubblico e anche più “generici”, per dire. Stanno rendendo bene? Avete in programma di “potenziare” questi tipi di eventi?

MB: Sì, ed è quello che dico spesso nel team marketing: mi stupisce sempre quanta energia c’è negli eventi gamers e spesso mi dico “caspita, eppure la gente fuori non lo sa”. Anche la GamesWeek, per quanto sia enorme, parla sempre a quel tipo di pubblico; diverso è invece il Lucca Comics, che è un evento molto più mass market e a cui partecipa non solo chi ama il videogioco, ma anche chi ama il manga o anche più banalmente il cosplay. Credo che l’equilibrio che dobbiamo trovare è far sì che gli eventi anche di nicchia abbiano una visibilità e una massificazione verso l’esterno; perché anche questo evento, come dici tu giustamente a numero chiuso e molto ristretto, potrebbe interessare migliaia di altre persone, semplicemente perché amano il videogioco o anche solo per curiosità. Bisogna trovare questo equilibrio, e non è facile, ma ci proviamo.


Un altro scorcio della sala del VGP Home durante il Post-E3.

JW: Un ultima domanda, un po’ più specifica: per una community particolare come quella di Pokémon, che molto spesso è divisa tra interessi da giocatori più casual e giocatori competitivi, qual è il giusto approccio anche dal punto di vista marketing per portare avanti delle campagne promozionali forti ed efficaci per entrambe le categorie?

MB: Su questo permettimi di dire: la divisione che esiste tra le community, l’azienda e comunque il brand un po’ non la percepisce. Quando noi trattiamo il nostro brand, che è Nintendo prima di tutto, abbiamo poi tutta una serie di titoli all’interno di questo macrobrand, ognuno con una sua identità e una sua verticalità. Ma quando noi comunichiamo il brand Pokémon, ad esempio, lo facciamo nella sua totalità. Le diverse spaccature che avvengono poi tra le diverse community per noi sono sì importanti, ma non sono il fil rouge della nostra comunicazione; per noi è importante che passi il brand Pokémon e tutta quanta la parte tematica che si porta dietro con i suoi contenuti. Ogni community poi ha delle specificità, e a quel punto non è più la comunicazione, ma è la relazione che sviluppi con le singole community che deve essere molto diretta e molto, se vuoi, one-to-one, come stiamo facendo anche adesso. Però quando lanci un titolo, al di là della divisione tra i target, per cui a un certo punto devi lavorare di fino con le singole community, non puoi andare a fare un’azione di comunicazione così frammentata.

Ringraziamo di nuovo infinitamente Massimo Bullo per la preziosa occasione e tutta Nintendo Italia per averci invitato anche a questo Post-E3.

Avete già letto il resoconto dell’evento del nostro Simone, e quello dei nostri amici di Pokémon Central sul loro forum? Che ne pensate delle risposte del direttore? Fateci sapere la vostra, come sempre, nei commenti.