Detective Pikachu, ecco i numeri (e qualche curiosità)

Torniamo a parlare del primo film live action a tema Pokémon: dopo la nostra recensione (che potete trovare qui), è il momento di vedere qual è stata nell’effettivo l’accoglienza riservata a POKÉMON Detective Pikachu, sia sul versante della critica che su quello degli incassi al botteghino.

 

Partiamo con le recensioni: già dal giorno successivo alle varie anteprime mondiali sono apparsi in rete i giudizi della critica e dei più grandi siti a tema videoludico. Ne riportiamo solo due, per darvi un’idea: CinemaScore gli assegna il grado A- (ed è il sesto film tratto dal mondo videoludico a farcela; per tutti gli altri il grado assegnato è sempre il B), e IGN dà 8. Da subito, comunque, la prima impressione è che la critica cinematografica non sia propriamente entusiasta del film, segnalando in particolare la debolezza della trama; al contrario, i fan e i siti di videogiochi hanno dato ottime risposte, anche a causa della “maledizione” che i live action tratti dai videogiochi si portano dietro. Maledizione che in questo caso, a nostro avviso, ha risparmiato Detective Pikachu.

E i dati dei box office confermano l’interesse da parte dei fan: già a partire dal primo giorno di proiezione, il 9 maggio qui in Italia, ha incassato 314.780 euro, con quasi 49.000 spettatori, scalzando Avengers Endgame, alla sua terza settimana, dal primo posto in classifica. Alla fine del weekend ha guadagnato in tutto il mondo ben 161 milioni di dollari, sorpassando il record di Tomb Raider e divenendo così il film tratto da un videogioco con più incassi in assoluto durante i primi tre giorni di proiezione.

In Giappone però, dopo aver superato Avengers Endgame, Detective Pikachu si ferma al secondo posto senza riuscire a superare il nuovo film di Detective Conan. In ogni caso, il botteghino nipponico restituisce dati assolutamente interessanti: il live action Pokémon incassa nei primi quattro giorni 948 milioni di yen (quasi 8 milioni di euro), che confrontati con gli 834 milioni guadagnati nello stesso lasso di tempo dal ventunesimo film Pokémon, In ognuno di noi, dà l’impressione che anche la Terra del Sole Levante abbia apprezzato in modo particolare il nuovo film.

Sicuramente ottimi incassi quindi, che premiano l’attenzione speciale che la produzione ha riservato al materiale di partenza: sappiamo infatti che durante le riprese sono sempre stati presenti artisti e designer di The Pokémon Company (tra cui lo stesso Ken Sugimori, che ha contribuito confrontandosi con i produttori e inviando “note dettagliate”), che hanno suggerito ad esempio di appesantire lo zaino in cui Lucy porta il proprio Psyduck (che, a rigor di Pokédex, dovrebbe pesare circa 19,6kg) per rendere più realistiche le riprese; oppure, la cura impiegata nel definire esattamente le caratteristiche e i comportamenti di Mr Mime, che la stessa The Pokémon Company non voleva inserire nel film proprio perché molto ambiguo; sorte che alla fine è stata riservata a Garbodor, rimosso perché “troppo strano”.

Tutti dettagli riferiti dallo stesso Rob Letterman, il direttore del film, che anche nei giorni successivi non ha nascosto il desiderio di poter tornare a lavorare con Pokémon, magari esplorando il mondo più classico, con lotte tra allenatori e Poké Ball. Di sicuro le citazioni a Kanto lasciano intendere che Ryme City appartenga al mondo Pokémon che conosciamo; e ormai in giro per il web già si sente parlare di un Pokémon Cinematic Universe.

Insomma, il film POKÉMON Detective Pikachu sembra essere solo l’inizio. L’avete visto? Vi è piaciuto? Che ne pensate di questi risultati? Fateci sapere la vostra, come sempre, nei commenti.

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