Leggende Pokémon: Z-A – Pensieri sparsi sul (non-)trailer del Pokémon Day 2024

Ormai sono passate un paio di settimane dal 27 febbraio, data del Pokémon Day e dell’ormai tradizionale Pokémon Presents, dove è stato annunciato il futuro gioco della serie principale, ovvero Leggende Pokémon: Z-A. Il trailer, che potete (ri)vedere qua sotto, in realtà è molto più assimilabile ad un teaser che non a un trailer vero e proprio, visto che nessuna immagine al suo interno arriva dal titolo. Ma non per questo è inutile, e in queste due settimane ho potuto riflettere su alcuni dettagli e informazioni interessanti relative a questo video.

Prima di iniziare, come al solito, voglio sottolineare che non sto scrivendo teorie che ritengo saranno vere (ok, ho mentito, forse un paio di ipotesi sì, ma non ci siamo ancora arrivati), quanto il fatto che questi siano degli spunti di discussione a cui immancabilmente The Pokémon Company non darà risposta nel breve (ma forse anche nel medio) periodo.

Simboli e fenomeni celesti

Dopo i dovuti preamboli, iniziamo pure con una cosa che nel trailer salta subito agli occhi, il simbolo sul progetto:

In alto a destra, il loghetto probabilmente appartenente ad una qualche società connessa al progetto di rigenerazione urbana di Luminopoli

E che viene anche mostrato, per pochissimi frame, in versione più “moderna” poco dopo:


Sulle prime è facile non darci troppo peso, d’altronde sembra un qualsiasi simbolo da film di fantascienza, quasi da “società generica di viaggi interstellari”. Ma è proprio questa familiarità che mi aveva insospettito fin da subito. Io sono un chimico, ma la mia “seconda scienza preferita” è sempre stata l’astronomia, ed è per questo che questo simbolo mi sembrava molto familiare. Il simbolo infatti è la versione stilizzata di un quasar, un nucleo galattico attivo, fonte di radiosegnali.

La rappresentazione artistica di un quasar. La somiglianza col simbolo è innegabile.

Una caratteristica di diversi tipi di quasar è il cosiddetto “getto relativistico“, che in termini assolutamente non tecnici può essere visto come un getto di energia che fuoriesce dal centro dell’oggetto cosmico, che nel simbolo sarebbe rappresentato dai due bracci più lunghi di quella figura a forma di stella. Il disco attorno non sarebbe quindi nient’altro che la galassia attorno al nucleo centrale. Ma c’è un fenomeno che, su scala (cosmologicamente parlando) ridotta, ricorda il getto relativistico, che avviene in qualsiasi stella, incluso il nostro Sole. Sto parlando dei brillamenti solari, in inglese… solar flare. Esatto, proprio come il Team di Pokémon X e Pokémon Y. Ora, ovviamente è un collegamento molto alla lontana (anche perché si potrebbero fare collegamenti più diretti anche con le galassie vere e proprie), ma resta una cosa abbastanza degna di nota.

Questi umarell diventano ogni giorno più giovani…

Da Leonardo da Vinci a Napoleone III, passando per… Detective Pikachu?

Ma torniamo a un punto più “terrestre”; lasciamo stare astri, galassie e stelle e concentriamoci su una cosa molto più vicina a noi. Progetto di rigenerazione urbana. Luminopoli. Queste due cose ci indicano subito l’ambientazione del gioco (la città al centro esatto della regione di Kalos) e su cosa potrebbe vertere il gioco, ovvero lo sviluppo di Luminopoli, come ci viene suggerito dal trailer ma che ci viene ricordato anche dal sito ufficiale di Leggende Pokémon: Z-A.

Ed è proprio da lì che voglio prendere una specifica frase (che in realtà è anche quasi l’unica del sito, vista la quasi totale assenza di informazioni a nostra disposizione per il momento):

Una nuova avventura ti aspetta a Luminopoli, dove è in corso un progetto di rigenerazione urbana volto a trasformare la città in un luogo che possa appartenere sia alle persone che ai Pokémon.

Vorrei quindi concentrarmi sulla seconda metà della frase, quella che ho evidenziato: è infatti molto simile alla descrizione che viene fatta di Ryme City che, come più volte viene sottolineato nel film e nei giochi dedicati a Detective Pikachu, viene definita la città a misura di umani e Pokémon. Non esattamente la stessa espressione, ma ci si avvicina moltissimo. Molto raramente i giochi della serie principale hanno fatto riferimenti diretti a titoli spin-off, ma sarà interessante secondo me vedere cosa potrebbe succedere se dovessero esserci dei collegamenti espliciti.

Questo scorcio di Luminopoli, divisa su più livelli, può risultare familiare per chi conosce le produzioni di Leonardo

Concentrandoci però di nuovo su Luminopoli e sul teaser di Leggende Pokémon: Z-A, un altro dettaglio può saltare all’occhio. Nonostante alcune sequenze portino a pensare che la scena “digitale” si svolga nel mondo moderno (vediamo ad esempio di sfuggita una ragazza tirare fuori quello che potrebbe essere un tablet), alcune cose fanno pensare a due situazioni del passato, ma andiamo in ordine cronologico.

Una rappresentazione grafica di uno scorcio della città ideale di Leonardo

Lo scorcio col Gyarados che passa sotto al ponte ricorda molto la cosiddetta città ideale di Leonardo da Vinci, ideata nel Rinascimento: nel suo Manoscritto B descrive una città molto più avanti per la sua epoca, articolata su più livelli: in alto si spostano le persone, al centro bestiame e merci, e in basso “i rifiuti”. Come a Venezia, un sistema di canali permette alle barche di collegare i vari punti della città, ma in modo molto ingegnoso, in quanto tramite sistemi di blocchi e dighe sarebbe possibile “cambiare” livello. Praticamente come a Water Seven nel mondo di One Piece.
E appunto, una cosa simile (ma non precisamente uguale) la vediamo nel canale di Luminopoli. Le persone e i Pokémon passeggiano infatti su più livelli: sopra al ponte, in basso vicino al canale, ma anche in quello che sembra un livello intermedio sulla destra.

Aegislash sta palesemente lottando fuori dal Musée d’Orsay

Passando a una cosa diversa, Luminopoli è, come ben sappiamo tutti, basata su Parigi. Guardando la storia della città, è possibile notare come alcuni periodi siano stati caratterizzati da rinnovamento urbano. Escludendo i periodi più antichi (scusami, Lutetia Parisiorum, non è colpa tua), possiamo notare come in età moderna questi rinnovamenti iniziano sì con Napoleone Bonaparte (ad esempio con le opere di Fontaine), ma è il nipote Napoleone III insieme al prefetto Haussmann ad attuare la rivoluzione urbanistica che ha portato alla Parigi che oggi conosciamo.

Città vecchia, e città nuova

Nel trailer vediamo poi una sorta di vista stilizzata di Luminopoli dall’alto in entrambi gli stili del filmato, prima in disegno “tradizionale”:

E poi in stile “digitale”, più “nuova”:

Se però in questo paragrafo vi aspettate una mia tradizionale analisi della mappa (come già fatto in passato per Galar, Sinnoh/Hisui e Paldea), dovrete rimanere, purtroppo, delusi. In nessuno dei due stili è infatti possibile riconoscere molte caratteristiche, se non qualche piccolo dettaglio sparso qua e là.

Inoltre, l’unica differenza evidente delle due mappe è che tra quella “antica” e quella “moderna” le piazze di Luminopoli sono state riempite da qualcosa, diverso per ogni piazza, ma sono state effettivamente riempite:

Leggende Pokémon: Z-A piazze

Inoltre, in entrambe le immagini, sono presenti comunque alcuni edifici che potrebbero sembrare interessanti:

Come questo, presente nel nord delle mappe, che presenta palesemente una entrata e una qualche sporgenza sul lato destro, che potrebbe essere un varco verso l’esterno, per andare a Kalos (nonostante apparentemente il gioco sarebbe ambientato solo ed esclusivamente in città);

Oppure questa sorta di arena/teatro/qualcosa dalla forma interessante;

Oltre al classico edificio con un disegno simil-Poké Ball sulla cima.

Insomma, qualche dettaglio interessante c’è, ma è tutto troppo piccolo o poco comprensibile per andare oltre la pura speculazione.

Leggende Pokémon: Z-A logo

Leggende Pokémon: Z-A, Zygarde… e poi?

Ok, come dicevo a inizio articolo, in realtà ho mentito dicendo che non avrei inserito speculazioni. E questo è il paragrafo della menzogna.

Il prossimo gioco si chiamerà Leggende Pokémon: Z-A, e questo lo abbiamo già appurato con l’annuncio, ma se guardiamo il suo logo, sono presenti delle cose interessanti. E no, non mi riferisco al fatto che la scritta “Pokémon” abbia uno schema cromatico molto vicino a quello del Floette Fiore Eterno cromatico (anche perché questo potrebbe solo essere il fatto che sono daltonico a parlare). No, sto parlando della parte destra del logo. Z-A. Zeta. Trattino. A.

Se la Z del titolo è palese che si riferisca a Zygarde, il trattino e la A sono di più difficile interpretazione. A meno di non conoscere la mitologia su cui il trio di sesta generazione è basato. E tutto questo è in realtà una mia supposizione che in realtà avevo avuto più di dieci anni fa su un forum ormai morto.

Il “trio nordico” infatti è basato sulla mitologia norrena, in particolare su tre diversi animali (in realtà un po’ più di tre, ma ci arriviamo a breve) che abitano in prossimità del mitico albero Yggdrasill, l’albero che tra le sue fronde tiene i nove regni, che ha radici che scendono agli inferi e la cui chioma sostiene la volta celeste.

Attorno a quest’albero abitano molti animali mitologici, ma mi concentrerò solo su quelli necessari a questa spiegazione:

  • Xerneas è basato su una moltitudine di cervi che abitano all’altezza del terreno, e tra di essi è utile citare probabilmente i “quattro cervi di Yggdrasill“, ovvero Dáinn, Dvalinn, Duneyrr, Duraþrór, che si nutrono dalle sue fronde più basse, e un quinto cervo, Eikthyrnir, dalle cui corna sgorga l’acqua che alimenta “la fonte di tutti i fiumi della terra”.
  • Yveltal è invece basato sull’aquila senza nome che vive nelle fronde di Yggdrasill, oppure sul falco che abita tra gli occhi di questa aquila, chiamato Veðrfölnir.
  • Zygarde, infine, è basato sul Níðhöggr, il serpente che vive tra le radici dell’albero sacro e che ha un ruolo principale per il Ragnarǫk. O almeno, questo per quanto riguarda Zygarde Forma 50%, visto che la sua Forma 10% dovrebbe invece essere basato su Fenrir mentre la Forma Completa su Hel, entrambe comunque figure connesse alla mitologia del Ragnarǫk, ma ci stiamo complicando troppo la vita e per il momento dimentichiamocene.

Il Níðhöggr, nella mitologia norrena, comunica con Veðrfölnir tramite l’ausilio di un ulteriore animale che abita Yggdrasill: lo scoiattolo Ratatoskr; e questa creatura, di cui avevo ipotizzato l’esistenza anche nel mondo Pokémon quando ero un semplice moderatore di forum, spero proprio di poter vedere in Leggende Pokémon: Z-A. Perché? Perché è nel logo. Ratatoskr (mito) è collegamento. “Ratatoskr” (scoiattolo Pokémon ipotizzato dal sottoscritto) è il trattino. Trattino che potrebbe anche non essere completo, visto che con il giusto livello di ingrandimento sembra “nascondere” del blu e del rosso (i colori di Xerneas e Yveltal).
E quindi la A del titolo non sarebbe nient’altro che la rappresentazione di Yggrasill. O, meglio, dell’Arma Suprema di AZ.

Ma lo schema con cui sono raffigurati la zeta, il trattino e la a, ricordano molto anche un’ultima cosa: il simbolo alchemico del Blanc d’Espagne, la cosiddetta “opera al bianco“, il processo intermedio (di nuovo, collegamento, trattino) tra l'”opera al nero” e l'”opera al rosso” che gli alchimisti tanto bramavano.
L’opera al nero era il piombo. L’opera al rosso era il tanto agognato oro in cui speravano di trasmutare il piombo. L’opera al bianco era invece uno “stadio intermedio” in cui il piombo era stato purificato nel metallo nobile meno prezioso dell’oro, ovvero l’argento.

Non so esattamente come questo possa collegarsi a quanto detto sopra, ma la sesta generazione (Rubino Omega e Zaffiro Alfa inclusi) aveva vari riferimenti all’alchimia, quindi non vedo perché Z-A non possa avere qualche rimando anch’esso.

Pensieri in libertà e aspettative

Perché ho scritto questo articolo? Perché mi piace. Perché mi piace fare ricerche su qualsiasi cosa. Ma anche perché è divertente immaginarsi cose, vedere collegamenti che magari non esistono e pensare cosa possano significare.

Ma è pericoloso, estremamente pericoloso. Perché stiamo pur sempre parlando di Pokémon. E ormai sono anni che noi fan (e anche noi della redazione, come abbiamo scritto già più volte in molti articoli nel corso degli anni) sappiamo bene che non dobbiamo farci prendere dall’hype, non dobbiamo davvero farci troppi film mentali su questo o su quel collegamento. Perché sappiamo che, non appena alziamo il nostro livello di aspettativa, rimarremo estremamente delusi.
Perché sono almeno quindici anni che non siamo più il target principale di GAME FREAK. Perché è inutile trovare collegamenti quando i giochi ti regalano leggendari e misteriosi senza spiegare niente. Perché tanto sappiamo che Pokémon continuerà a vendere comunque anche senza di noi.

Però rimane divertente. Eccome se lo è.

Cosa ne pensate? Quali sono le vostre aspettative su Leggende Pokémon: Z-A? Avete anche voi provato a fare dei collegamenti tra le poche immagini viste e qualcosa che vi è passato per la mente? Fateci sapere la vostra, come sempre nei commenti ai nostri canali social!

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