Nintendo Labo kit VR a Casa LAGO: un party esclusivo

Ebbene sì. Dopo 25 anni che non partecipavo a un singolo evento del Salone del Mobile o del Fuorisalone, alla fine ho ceduto. Ma per una buona ragione: sono infatti riuscito ad avere un pass per un esclusivo party organizzato da Nintendo per festeggiare la recente uscita di Nintendo Labo kit VR a Casa LAGO.

Nintendo Switch si inserisce nel visore VR Toy-Con, che a sua volta si inserisce negli altri Toy-Con per giocare

La location, a metà strada tra Piazza Duomo e Piazza Castello era ovviamente riservata ai soli partecipanti all’evento: stampa, staff Nintendo, fortunati che erano riusciti a prenotare un ingresso su Eventbrite, e ovviamente community. Una degna chiusura di una settimana piena di eventi aperti al pubblico.

Ebbene sì, ho giocato con del cartone

Dopo aver fatto la conoscenza di un paio di youtuber (Frake e Nintendaro Incallito, che poi ho scoperto essere gli unici altri due ospiti appartenenti a community presenti), essermi bevuto un paio di birre al bar in loco, assaggiato qualche stuzzichino e osservato alcuni scontri a Super Smash Bros. Ultimate sul maxischermo della sala principale di Casa LAGO, ho provato finalmente Nintendo Labo kit VR: ho provato così tutti i Toy-Con presenti nel Kit 04 completo, ad eccezione del visore VR da solo (in quanto non era possibile provarlo separatamente, ma solo insieme agli altri Toy-Con).
Ho comunque avuto modo di provare il blaster, la fotocamera, l’elefante e l’uccello insieme al pedale eolico.

Il blaster Toy-Con, il mio preferito tra quelli presenti nel quarto set di Nintendo Labo

I vari Toy-Con vengono usati, esattamente come per i kit precedenti, per giocare a diversi giochi: il blaster è usato per un first-person-shooter su binari dove si deve mirare a degli strani alieni e fare più centri possibili, ed è stato anche il gioco che ho trovato più divertente e, soprattutto, rigiocabile. Gli altri Toy-Con, infatti, mi hanno permesso di scattare delle foto “subacquee” (la fotocamera), volare nei cieli di un’isola tropicale per raccogliere frutta usata per far crescere dei volatili (l’uccello e il pedale eolico usati insieme) e disegnare in 3D (l’elefante).
C’è da dire però che non ho potuto provare l’hub di Nintendo Labo kit VR, chiamato Piazza Labo VR, dove si trovano una sessantina di ulteriori minigiochi con la possibilità di crearne di altri, e neanche la seconda modalità di gioco dell’elefante Toy-Con, un giochino di enigmi in cui si devono spostare diversi elementi (come tubi, piattaforme, trampolini elastici) per far arrivare una biglia al traguardo.

Una cosa che ho apprezzato è il fatto che il visore VR non è scomodo da usare pur indossando un paio di occhiali (sono, ahimè, miope e astigmatico, quindi mi tocca indossarli praticamente sempre), e per il tempo che ho provato i vari giochi non ho trovato il peso di Nintendo Switch eccessivo (anche se magari in sessioni di gioco più estese, magari con Odyssey o Breath of the Wild, si dovrebbe pensare a un qualche tipo di supporto con elastici o simili). Per quanto riguarda il lato grafico, invece, qualche piccola pecca si è vista (in quanto la modalità VR di Nintendo Switch semplicemente duplica lo schermo, dimezzando così il numero di pixel che arrivano a ciascun occhio), ma nell’insieme Nintendo Labo kit VR è comunque apprezzabile.

Che ne pensate? Vi interesserebbero eventi simili aperti a tutti? Vi sta piacendo Nintendo Labo kit VR? O dopo aver letto della prova vi siete incuriositi e volete provarlo anche voi? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti qua sotto.

Classe 1994, nintendaro dalla nascita. Ha quasi finito l’album delle figurine Pokémon uscito nel lontano 1999, e da allora è alla ricerca del Mew mancante. Ha iniziato a giocare a Pokémon con Oro quando ormai era già uscito Cristallo, ma da allora non si perde un’uscita della saga. Odia scrivere bio abbastanza sarcastiche in due righe.

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