Cadence of Hyrule: guida a boss e dungeon

Cosa manca, in un gioco di The Legend of Zelda, oltre a armi, oggetti e personaggi? Ma ovviamente i boss! E Cadence of Hyrule – Crypt of the Necrodancer featuring The Legend of Zelda non fa eccezione.

Al termine di ciascuno dei quattro dungeon principali infatti si troveranno gli scagnozzi più forti di Oktavo, il mago che con l’aiuto di un liuto dorato magico ha fatto addormentare Link, Zelda, il re di Hyrule e molte altre persone del regno. Ma i boss non sono solo questi quattro: ce ne sono altri due, non contando eventuali miniboss. In questa guida andremo ad analizzarli tutti e sei.

I primi quattro boss potranno essere affrontati in qualsiasi ordine, mentre gli ultimi due sono fissi. Inoltre, salvo dove indicato, gli strumenti segnalati per affrontare il boss o il dungeon sotto il suo controllo sono quelli che, a mio avviso, rendono la lotta o la navigazione nel labirinto più semplici: nessuno strumento è strettamente necessario. Inoltre assumerò, ad eccezione degli ultimi due boss, per cui consiglio la Fragarach, che il giocatore usi uno spadone di ossidiana, ovvero quella che per me è l’arma migliore ad eccezione di quelle leggendarie (per esplorare i labirinti potete invece usare le armi che più vi sono congeniali).

Gohmaracas

Regione: Bosco Perduto
Dungeon: Palude remota
Strumento magico: Maracas
Oggetti consigliati: Bombe e radiomine (per rompere i muri nel caso in cui si abbia esaurito la pala), dispositivo di Tingle (per trovare la giusta strada nel Bosco Perduto), arco e frecce.

Esplorazione:La Palude Remota è l’unico labirinto al cui interno è presente del veleno per terra, che danneggerà Link, Zelda o Cadence durante l’esplorazione: il mio consiglio quindi è di evitare quasi assolutamente l’acqua verde presente (a meno che non sia, ad esempio, assolutamente necessario per recuperare una chiave che si trova in uno scrigno al di là di una pozza velenosa). Inoltre si troveranno anche delle piante che a turni alterni creeranno dei rovi che bloccano la strada, facendo perdere inutilmente dei battiti: il mio consiglio è di eliminarle subito.

Tecniche di combattimento: Gohmaracas è un boss relativamente semplice per quanto riguarda i suoi pattern di attacco: rimarrà sempre nell’area alta della stanza, muovendosi a saltelli in orizzontale. Il boss può essere danneggiato solo quando ha l’occhio aperto.
I suoi attacchi sono i seguenti: il raggio oculare, un potente attacco sparato dall’unico occhio al centro del corpo, preannunciato da un bagliore all’occhio; i proiettili di muco, che può sparare in linea o a ventaglio, a tre per volta; le uova di Gohma, in cui lancerà nel lato basso dell’arena delle uova contenenti piccoli Gohma, almeno due, che si schiuderanno dopo alcuni battiti. Nella sua fase due userà più spesso il raggio oculare, sparerà cinque proiettili di muco invece di tre e più uova di Gohma.
Inoltre nella parte bassa dell’arena, ai due angoli, saranno presenti due piante che fabbricano rovi, che verranno rigenerate all’inizio della fase due.

Consigli di combattimento: La prima cosa che consiglio di fare è di eliminare le due piante agli angoli, per evitare di vedere il proprio raggio d’azione ridursi considerevolmente. Dopodiché, i proiettili di Gohmaracas sono facilmente evitabili sia nella versione in linea che in quella a ventaglio se si sta attaccando con l’arco dalla distanza. Non è necessario rompere tutte le uova prima che si schiudano, anche se romperne un po’ rende comunque la lotta più semplice con meno minion in giro per l’arena. L’unico attacco per cui bisogna fare davvero attenzione è il raggio oculare.
Consiglio di iniziare la lotta sparando alcune frecce dalla distanza, per poi passare al corpo a corpo già a metà della fase uno, cercando di non restare incastrati tra il boss e una parete laterale.

Sciamanix dell’Oboe

Regione: Lago Hylia
Dungeon: Spelonca ghiacciata
Strumento magico: Oboe
Oggetti consigliati: Maschera da sub, pinne Zora o bacchetta del ghiaccio (per entrare nella Spelonca Ghiacciata, ne basta uno qualsiasi), bombe e radiomine, bacchetta del fuoco (per rompere alcuni blocchi di ghiaccio contenenti oggetti o nemici), bastone di Somaria.

Esplorazione: La Spelonca Ghiacciata, come dice il nome, è un dungeon dal tema glaciale. Mettendo un piede sul ghiaccio si scivolerà in modo incontrollabile in linea retta. Usando il bastone di Somaria si può creare un blocco di fronte al personaggio per fermare la sua corsa.
Nel labirinto sono inoltre presenti degli interruttori che muteranno il ghiaccio in pozze d’acqua profonde e viceversa. Per il resto il labirinto non presenta grossi ostacoli.

Tecniche di combattimento: Lo Sciamanix dell’Oboe presenta una lotta a mio avviso più variegata a livello di tecniche usate rispetto agli altri boss: si può infatti teletrasportare in giro per l’arena, può fare un attacco ad area che congela il pavimento, può evocare dei cristalli di ghiaccio che vagano per l’arena infliggendo danni e congelando il pavimento, può bersagliare (anche durante il teletrasporto, quindi mentre non è presente nell’arena) il personaggio con delle stalattiti di ghiaccio e, talvolta, in fase due può evocare tanti Wizzrobe del ghiaccio, rendendo la lotta estremamente più difficile.

Consigli di combattimento: Il mio consiglio principale è colpire, colpire, colpire: stando attenti agli indicatori sul pavimento (indicanti l’AoE o la stalattite di ghiaccio), la tattica più semplice è concentrarsi direttamente in attacchi corpo a corpo sul boss. L’unico momento in cui è più utile concentrarsi su altro è quando lo Sciamanix dell’Oboe evoca i cristalli di ghiaccio, che se lasciati liberi troppo tempo rischiano di congelare troppi punti dell’arena.

Guerriero Bassarmos

Regione: Deserto Gerudo
Dungeon: Rovine Gerudo
Strumento magico: Basso
Oggetti consigliati: Bombe e radiomine, pinne Zora e medaglione Goron (per nuotare nella lava presente nel labirinto e per essere immune al pavimento ardente che lascia il boss), tre ingranaggi (necessari per entrare nel dungeon).

Esplorazione: Le Rovine Gerudo sono l’unico dungeon in cui sono presenti lava e pavimenti ardenti, per questo il medaglione Goron si rivela fondamentale per l’esplorazione del labirinto. Non ci sono altri ostacoli troppo complessi.

Tecniche di combattimento: Il Guerriero Bassarmos è forse il boss più semplice del gioco anche per quanto riguarda i suoi attacchi: all’inizio del combattimento evocherà, ai quattro angoli dell’arena, quattro Guerrieri Armos. I suoi unici attacchi consistono in un AoE che causa danni e rende il pavimento ardente (sia centrato sul boss, sia in una colonna 2×4 di fronte a lui) e in un salto in direzione del personaggio, indicato dai simboli sul pavimento. I minion si limiteranno al salto e ad inseguire il personaggio.

Consigli di combattimento: Se avete il medaglione Goron renderete la lotta infinitamente più facile, in quanto non dovrete preoccuparvi del danno indiretto causato dal pavimento ardente. Dei quattro minion, gli unici due che potrebbero causare grossi problemi, sono i due evocati negli angoli in basso. Per il resto, anche qui consiglio di concentrarsi per la maggior parte del tempo al boss.

Metalgleeok

Regione: Monte Morte
Dungeon: Tempio delle tempeste
Strumento magico: Metallofono
Oggetti consigliati: Bombe e radiomine, scudo antivento (nel dungeon sono presenti alcuni ostacoli che generano del vento), guanto della forza.

Esplorazione: Il Tempio delle tempeste presenta due tipologie di ostacoli: dei generatori di vento, che sposteranno il personaggio impedendogli di avanzare in una data direzione e delle botole che si apriranno e chiuderanno ogni 4 battiti. Fortunatamente si possono sfruttare entrambi gli ostacoli a proprio vantaggio, spostando i generatori di vento col guanto della forza, oppure spingendo i nemici (o i generatori di vento) sopra alle botole per farli cadere nel vuoto. Se si possiede uno scudo antivento si può anche bypassare l’intera prima sezione del dungeon andando direttamente alla seconda stanza.

Tecniche di combattimento: Le tecniche di Metalgleeok sono poche e facili da evitare. Lancia delle sfere elettriche, muove le teste per cercare di colpire il personaggio e elettrifica parte del pavimento dell’arena infliggendo grossi danni o il suo corpo, rendendosi momentaneamente immune ai danni ma infliggendone se colpito.
Il modo con cui evoca i suoi minion invece è più interessante: ogni testa ha una sua barra della vita. Eliminandola, la testa si staccherà dal corpo e si metterà a saltellare libera per l’arena.

Consigli di combattimento: Metalgleeok è un boss per certi versi controintuitivo: ogni testa ha una sua barra della vita, e anche il suo corpo, ma per sconfiggerlo è necessario eliminare solo quella del corpo. Quindi il mio consiglio è di eliminare due teste adiacenti per avere più spazio per colpirlo. Inoltre consiglio di evitare le aree d’acqua dell’arena, in quanto sull’acqua bassa per fare una qualsiasi mossa servono il doppio dei battiti, rendendo più difficile evitare i colpi del boss.

Oktavo

Regione: Castello di Hyrule
Dungeon: Castello di Hyrule “del presente”
Strumento magico: Liuto magico (non si otterrà come strumento al termine del combattimento)
Oggetti consigliati: Bombe e radiomine, una o più fate conservate nelle ampolle (in alternativa va bene anche la pozione della vita, ma è di utilità inferiore in quanto le fate vengono consumate in automatico all’esaurimento della vita), arpione, bastone di Somaria e guanto della forza (se si vogliono prendere le armi leggendarie di Link e Zelda).

Esplorazione: Il Castello di Hyrule “del presente” presenta degli interruttori con cui si potrà switchare in automatico tra Link e Zelda, per superare alcuni ostacoli (delle colonne che lanciano delle magie verdi o rosa e che possono colpire solo il personaggio del colore opposto). Sono anche presenti delle sagome in legno che possono essere buttate giù con un colpo, e servono solo ad ostacolare il personaggio.

Tecniche di combattimento: Oktavo non attaccherà inizialmente il personaggio controllato: dopo avergli rubato i quattro strumenti vinti sconfiggendo i boss precedenti (e usati per accedere al Castello di Hyrule) evocherà infatti i minion di quei quattro boss, teletrasportandosi ogni tanto nell’arena e ogni tanto sulla pedana sopraelevata e non raggiungibile. Dopo averlo colpito alcune volte, inizierà a sparare le stesse sfere di Metalgleeok, oppure farà apparire dei simboli magici sul pavimento, di colore verde o rosa, che colpiranno il personaggio di colore opposto. Dopo aver evocato tutti i minion dei boss, evocherà dei minion casuali.

Consigli di combattimento: In questo caso il mio consiglio primario è di eliminare subito tutti i minion dei boss (quelli successivi possono anche essere lasciati in giro se non danno troppo fastidio), e, se se ne ha l’occasione, di assestare un colpo ad Oktavo. Per evitare l’attacco magico “colorato” le tecniche sono due: switchare il personaggio, oppure passare sopra al simbolo centrale. Per il resto, la lotta contro Oktavo non presenta grosse difficoltà, anche perché non è lui il boss finale.

Ganon

Regione: Castello di Hyrule
Dungeon: Castello di Hyrule “nel futuro”
Strumento magico: Organo (non si otterrà come strumento al termine del combattimento)

Oggetti consigliati: Bombe e radiomine, più fate conservate nelle ampolle (sconsiglio in questo caso la pozione della vita: mentre può avere qualche utilità nel Castello di Hyrule “del presente”, in quello del futuro è molto meglio conservare le fate nelle ampolle).

Esplorazione: Il Castello di Hyrule nel futuro replica, ad ogni piano, il tema dei dungeon passati: veleno, lava, botole a tempo e ghiaccio. Se avete superato i dungeon precedenti non dovreste avere grossi problemi. Se si esclude la presenza di molti più nemici per piano, e molto più forti.

Tecniche di combattimento: Ganon starà per buona parte della lotta in una posizione irraggiungibile, a suonare il suo organo. Ogni tanto si lancerà giù con un salto, protetto da uno scudo. Ogni tanto cercherà di colpire corpo a corpo usando il suo tridente. Nella lotta evocherà come minion diverse unità, inclusi alcuni miniboss depotenziati.

Consigli di combattimento: La lotta contro Ganon è, a mio avviso, quella anche più interessante per come è stata studiata: si controllano contemporaneamente Link, Zelda e Cadence (anche se due dei tre all’inizio della fase uno e della fase due del boss saranno congelati in blocchi di ghiaccio). Per colpire Ganon bisogna aspettare che salti nell’arena, un personaggio dovrà colpire lo scudo (diventando così stordito), per permettere agli altri due di infliggere danno al boss.

La seconda fase del boss è molto più semplice ma molto azzeccata: dopo che due dei tre personaggi in quel momento nell’arena sono stati ricongelati, appariranno sul pavimento i tre triangoli della Triforza: dopo aver nuovamente scongelato gli altri due protagonisti, si dovrà saltellare nei tre triangoli per far sì che Ganon venga investito da un fascio di luce divina, sconfiggendolo definitivamente. In questa fase consiglio di dimenticarsi totalmente dei minion evocati, per finire al più presto la lotta.

E vittoria!

E con Ganon, la guida ai boss e ai dungeon di Cadence of Hyrule finisce qui. Qual è stato il vostro boss preferito? Quale quello più difficile da sconfiggere? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti qua sotto.

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